Salvacasa 2024

Recupero dei sottotetti

opportunità decreto salva casa

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Il recupero dei sottotetti consiste in una serie di interventi che puntano a rendere abitativi gli spazi non utilizzati.


Il decreto Salva Casa prova a semplificare il recupero sottotetti su tutto il territorio nazionale, prevedendo deroghe alle norme sulle distanze tra edifici, per aumentare l’offerta di alloggi limitando il consumo di suolo.

Per le procedure di recupero dei sottotetti bisogna comunque attenersi alle regole regionali, che in alcuni casi risultano più permissive, ma presentano anche alcune restrizioni.

Le norme del Salva Casa per il recupero sottotetti

Il Decreto Salva Casa, che in questa settimana sarà convertito definitivamente in legge, stabilisce che gli interventi di recupero dei sottotetti sono comunque consentiti, nei limiti e secondo le procedure previsti dalla legge regionale, anche quando l’intervento di recupero non consenta il rispetto delle distanze minime tra gli edifici e dai confini. Questa deroga alle norme sulle distanze tra edifici e dai confini è consentita a condizione che siano rispettate:

- i limiti di distanza vigenti all’epoca della realizzazione dell’edificio;

- l’altezza massima dell’edificio assentita dal titolo che ne ha previsto la costruzione;

- la forma, la superficie e l’area del sottotetto come delimitata dalle pareti perimetrali.

- adeguatamente isolate termicamente e acusticamente

Questa nuova disposizione si aggiunge alle regole che ogni Regione ha dettato in merito al recupero dei sottotetti.


Cosa prevedono le Regioni per il recupero dei sottotetti


Alcune norme regionali che regolano il recupero dei sottotetti sono in vigore da diversi anni. L’Associazione nazionale costruttori edili (Ance) ha schematizzato in un dossier normativo del 26 giugno scorso le peculiarità delle leggi regionali. Dal documento dell’Ance emerge che le Regioni risultano più permissive sul requisito dell’altezza minima dei locali ai fini del riconoscimento dell’abitabilità dei sottotetti. Ricordiamo che, prima del decreto Salva Casa, un locale poteva essere considerato abitabile con un’altezza minima di 2,70 metri.


Il Decreto Salva Casa ha abbassato la soglia dell’altezza minima a 2,40 metri per i locali situati in edifici sottoposti ad interventi di recupero o per i quali sia previsto un progetto di ristrutturazione.


Alcune norme regionali sul recupero dei sottotetti già prevedevano un’altezza minima di 2,40 metri. Altre leggi regionali consentono valori minimi dell'altezza media ancora più bassi, come ad esempio il Friuli Venezia Giulia ed il Lazio, in cui l’altezza media può scendere fino a 1,90 metri, o la Sicilia, che prescrive un’altezza media minima di 2 metri. Ci sono poi la Basilicata, la Campania e il Molise che consentono un’altezza media fino ad un minimo di 2,20 metri e la Liguria e la Toscana con 2,30 metri.

Le leggi regionali sul recupero dei sottotetti prevedono anche altre condizioni, che sembrano però pensate per restringere il campo degli interventi. Una di queste è la data entro la quale devono risultare realizzati i sottotetti da recuperare. La data riflette l'entrata in vigore delle norme: in Abruzzo, ad esempio, i sottotetti devono risultare esistenti al 31 dicembre 2022, in Campania al 5 dicembre 2020. Un'eccezione è la Calabria, che non fissa alcun limite.

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