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isolanti termoacustici per edilizia e industria

 

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Una pagina dedicata alle notizie più interessanti legate al settore del risparmio energetico, le normative, i prodotti e i risultati legati alla buona gestione delle nostre risorse energetiche


eventi
 

9 maggio 2018 - 65--detrazione-fiscale-1-Ecobonus : entrano i soggetti finanziari
Nel gioco dell'ecobonus entreranno anche soggetti finanziari, grazie a una circolare delle Entrate concordata con Eurostat e Istat.
Lo ha annunciato il vice ministro dell'Economia Enrico Morando, intervenendo venerdì scorso al convegno organizzato a Bologna dal Gruppo Hera sull'efficienza energetica nei condomìni.
Nonostante la detrazione fiscale che arriva anche all'85 per cento, nei condomini la riqualificazione energetica non decolla: «Il problema è che, qualora il credito d'imposta, ceduto dal condomino all'impresa, venga poi ceduto da quest'ultima a un istituto di credito, in automatico (per le regole Eurostat) viene considerato debito pubblico». - Questo ha impedito alle aziende di ottenere il finanziamento della banca, perché questa, sfruttando a sua volta il credito, avrebbe violato le regole Eurostat.
La nuova circolare, allo studio da tre mesi proprio per risolvere il problema dell'intervento degli istituti di credito, sta per vedere la luce: «La cessione – ha detto Morando - potrà quindi essere fatta a un'impresa ma anche a organismi associativi, compresi i consorzi, anche partecipati da soggetti finanziari purché la loro quota non sia maggioritaria nel soggetto realizzatore o non ne detenga il controllo».
Il credito potrà anche essere ceduto a società di servizi energetici (che facciano parte dei consorzi o agiscano in proprio) aggiungendo così anche l'ultimo tassello: pur potendo, infatti, cedere completamente il credito, una piccola quota ce la deve mettere la famiglia.

65--detrazione-fiscale-1-9 gennaio 2018 - Detrazioni e bonus 2018
Bonus ristrutturazione 2018: quali sono i requisiti 2018 per fruire della detrazione del 50% o del 65%  sulle spese di riqualificazione edilizia? Come funziona il bonus ristrutturazione e come richiederlo?  Per rispondere a tutte queste domande abbiamo prodotto un manuale in PDF disponibile cliccando su questo link e prodotto  basandoci sull’ultima guida alle ristrutturazioni dell’Agenzia delle Entrate e sul testo della Legge di bilancio 2018, ove viene riconfermato il bonus per tutto il 2018 con poche modifiche per quanto riguarda l’isolamento termico degli edifici in fase di ristrutturazione.

65--detrazione-fiscale-1-24 ottobre 2017 - Detrazione del 65% anche nel 2018 -
Con la nuova legge di Bilancio arrivano le conferme tanto attese. Rinnovato a gran voce il bonus mobili: mentre il lavoro dei tecnici dell’esecutivo è ancora in corso, riappare in una versione che conferma l’assetto che finora ha funzionato così bene: chi realizza un intervento di ristrutturazione edilizia a partire dal primo gennaio del 2017 potrà agganciare al rinnovamento della sua abitazione anche la detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici in classe non inferiore alla A+. Le spese per l’arredo dovranno essere sostenute nel 2018 e avranno un tetto massimo di 10mila euro. La sostanza, allora, è che viene confermato in blocco l’assetto attuale. Quindi, come avviene già adesso, lo sconto andrà diviso in dieci rate annuali. Non è la sola conferma che i cittadini troveranno nella legge di Bilancio. Per il 2018, infatti, resta intatta la detrazione per le ristrutturazioni al 50%, così come procedono sulla loro strada anche il sismabonus fino all’85% e l’ecobonus per gli interventi strutturali, come il cappotto termico, fino al 75%: per questi ultimi due sconti già la vecchia legge di Bilancio aveva previsto una stabilizzazione fino al 31 dicembre 2021, che non viene rivista. Una conferma con qualche ritocco arriva, invece, per l’ecobonus al 65 per cento. La detrazione, infatti, sarà ancora attiva il prossimo anno, ma con l’esclusione di alcuni investimenti, che ricadranno nel perimetro del 50%: infissi, schermature solari, caldaie a condensazione e a biomasse.

9 ottobre 2017 - Facciate ventilate - comprendiamo il comportamento dell’EPS / PUR /PIR
Ha fatto molto scalpore l’incendio della Grenfell Tower di Londra, avvenuto nella notte fra il 13 ed il 14 Giugno 2017, in cui purtroppo molti degli occupanti sono morti.
Subito  immediate e furiose sono state le polemiche nel Regno Unito, in merito a possibili errori nell’intervento dei Vigili del Fuoco, nella redazione del piano di emergenza, ma soprattutto nella recente ristrutturazione, in particolare nella scelta dei materiali isolanti in facciata. Alcune polemiche sono scoppiate anche in Italia, ma poi, come spesso succede dalle nostre parti, si sono riassorbite rapidamente senza arrivare ad una analisi soddisfacente di quanto accaduto. Si precisa subito che una analisi completa e dettagliata non è attualmente possibile, visto che le autorità britanniche hanno comunicato di non voler diffondere notizie riservate utili alle indagini in corso.  Un recentissimo articolo pubblicato su orrizzontienergia.it fa un’ottima analisi sui fatti di Londra ma ancor meglio definisce i comportamenti dei materiali in caso di incendio.  Per leggere tutto il testo è possibile accedere a questo link:
http://orizzontenergia.it/articoli.php?id_articoli=199&titolo=Efficienza+energetica+degli+edifici+e+prevenzione+incendi+un+matrimonio+difficile

 Materiali pericolosi .. la regole li vietano?
ReazioneAlFuoco
La scelta di un materiale isolante non deve essere fatta unicamente in base alla sua capacità di isolare tanto in poco spazio, bensì fatta per il suo utilizzo NEL POSTO GIUSTO RISPETTANDO CARATTERISTICHE CHE VANNO OLTRE AL POTERE COIBENTE. Purtroppo i dolorosi fatti di Londraabbiano risvegliato l’attenzione sul problema degli incendi e l’uso inappropriato dei prodotti isolanti negli interventi di risparmio energetico.
Perché è successo e perché capita (ad esempio) a tante coperture in legno in tutta italia ?
Forse perché la scelta del materiale non viene valutata in funzione delle effettive capacità, probabilmente per il suo costo e spesso ci si affida al fatto che «ho sempre fatto così e non è mai successo nulla».
Oltre a questo, che già ci sembra un nodo cruciale, sono complici le troppe norme confuse che si annullano l’una con l’altra, regolamenti non attuati che attendono da anni su tavoli, ASSENZA DI CONTROLLI o verifiche in corso d’opera ... e pare che di questo non siano immuni neppure gli Inglesi.
Questa incertezza ne ha legittimato le scelte, i vuoti normativi e la mancanza di chiari divieti concedono la libera interpretazione su che materiale usare e dove utilizzarlo, permettendo l’impiego di prodotti in classe E o F su tetti in legno, così come nei rivestimenti delle facciate ventilate e nell’isolamento  a cappotto.   
Come evitare tutto questo?
La soluzione è semplice: indipendentemente dalle leggi si deve valutare il loro comportamento al fuoco, la tossicità dei fumi in caso di incendio, la resistenza alla propagazione e non pensare che si tratti di un lavoro fine a se stesso perchè QUEL LAVORO un domani potrà salvaguardare la vita di qualcuno e ci eviterà di essere coinvolti nelle responsabilità delle scelte fatte.
Per chi non avesse ben chiaro quali siano i comportamenti di alcuni prodotti sotto l’azione del fuoco, consigliamo la lettura di questo articolo tecnico: http://www.ioarch.it/dalla_teoria_alla_pratica_in_caso_di_incendio-885-0.html

Icasamercatol mercato della casa in crescita nel primo trimestre 2017.
Mercato immobiliare ancora in crescita nei primi tre mesi del 2017: il settore delle abitazioni, sebbene a ritmi più moderati, cresce dell'8,6%, con rialzi a doppia cifra per le compravendite di abitazioni a Firenze, Genova, Milano e Roma. Il settore terziario-commerciale (uffici, istituti di credito, negozi, edifici commerciali, depositi commerciali e autorimesse), mostra un incremento del 10,8%, superando 20mila unità immobiliari. E' quanto si legge nelle rilevazioni dell'Omi (l'Osservatorio del Mercato Immobiliare dell'Agenzia delle Entrate).Una crescita più sostenuta si rileva per il mercato relativo a cantine e soffitte, che nel primo trimestre 2017 guadagna il 17%, mentre per box e posti auto risulta un aumento in linea con quello delle abitazioni (+8,7%).
In crescita gli scambi nel settore produttivo (+12,2%). Le abitazioni compravendute sono state 122mila, quasi 10mila in più rispetto allo stesso periodo del 2016

65--detrazione-fiscale-1-Per gli incapienti possibilità di cedere l’ecobonus del 65% alle Banche?.
E’ stato approvato in Commissione Bilancio della Camera un emendamento che permette agli incapienti di cedere l’Ecobonus 65% condomini (detrazione fiscale in dieci anni), non solo a soggetti privati, come già previsto dalla Legge di bilancio 2017, ma anche a banche e intermediari finanziari.
Dichiara l’onorevole deputato Antonio Misiani (firmatario): "… l’approvazione dell’emendamento condiviso e sostenuto dal viceministro Morando, che ringrazio, può far definitivamente decollare un mercato gigantesco: l’efficientamento energetico di oltre un milione di condomini, per oltre quattro quinti immobili vecchi e ad alto consumo di combustibile. Per la nostra edilizia, martoriata dalla crisi, si apre una grande opportunità di rilancio. Per l’ambiente i benefici sono rilevantissimi: meno consumo di energia, meno inquinamento, meno emissioni”.
La nuova Strategia Energetica Nazionale (SEN), le cui linee sono state presentate pochi giorni fa dai Ministri dello Sviluppo economico e dell’Ambiente, riconosce il ruolo centrale dell’efficienza energetica e, in particolare, di quella del settore residenziale, convenendo sull’esigenza di potenziare i meccanismi di stimolo.
E’ sicuramente un passo in più verso questo riconoscimento, ma l’emendamento limita la cedibilità dell’Ecobonus, alle banche e intermediari finanziari, alla sola no tax area.  Attendiamo la discussione in Camera e Senato.
P.S.: rileviamo che l’Agenzia delle Entrate non ha ancora varato le regole applicative per mettere in moto il meccanismo della cessione, così come definito dalla Legge di Bilancio 2017."

condominioDopo la legge dei sottotetti, arriva la norma per il recupero dei seminterrati.
Con 37 voti favorevoli e 32 contrari è stata approvata ieri mattina dal consiglio regionale lombardo la legge per il recupero dei vani e dei locali seminterrati esistenti, per uso residenziale, terziario o commerciale. In pratica nei seminterrati si potranno realizzare appartamenti, uffici e attività commerciali. Diversi i vantaggi di una norma che consente di mettere a reddito spazi fino a ora inutilizzati: nuovo impulso al settore dell'edilizia, possibilità per le famiglie di mettere a reddito spazi, senza consumare suolo. Secondo una prima stima di Assoedilizia, infatti, si potranno realizzare 40mila interventi per un controvalore di 500 milioni nel triennio.
Per quanto riguarda areazione e illuminazione dovranno essere garantiti anche con impianti tecnologici. I locali, comunque, non potranno avere altezza inferiore a 2,40 metri. Nel caso di incremento del carico urbanistico, è previsto l'obbligo di reperire nuovi spazi per parcheggi e servizi. Sono esenti dal versamento degli oneri di urbanizzazione vani e locali seminterrati con una superficie lorda di pavimento non superiore ai 200 metri quadrati se destinati a uso residenziale e non superiore ai 100 metri quadrati se destinati ad altri usi, collegati a unità immobiliari.
La legge dovrebbe entrare in vigore al massimo a luglio, dopo che i Comuni, che hanno 120 giorni di tempo, avranno indicato ed escluso dall'ambito di applicazione parti del territorio per esigenze legate alla necessità di tutela paesaggistica o igienico sanitaria, rischio idrogeologico e difesa del suolo.
Gli interventi potranno essere realizzati solo in edifici esistenti o in costruzione per cui sia stato già conseguito il titolo abilitativo edilizio. Le norme possono essere applicate agli immobili realizzati successivamente all'entrata in vigore della legge, solo se saranno decorsi almeno 5 anni dalla loro costruzione  (fonte ilgiornale.it)

repubblicaitalianaDetrazione Iva case, un emendamento al Milleproroghe consente l’agevolazione fino al 2019 per l’acquisto di abitazioni in classe A e B
Al fine di stimolare il mercato residenziale, la legge di Stabilità 2016 (legge n. 208/2015) ha previsto per i contribuenti in qualità  di persone fisiche la possibilità  di detrarre dall’Irpef il 50% l’Iva versata per l’acquisto di case ricadenti in classe energetica A e B, effettuato entro l’anno 2016. Tale misura non è  stata però riproposta dalla legge di Bilancio 2017. Tuttavia, un emendamento al decreto Milleproroghe (dl 244/2016, da convertire in legge entro il 28 febbraio 2017), prevede l’estensione di tale agevolazione a tutto il 2019. L’emendamento, accolto con raccomandazione dal Senato, proroga la detrazione in relazione agli acquisti di abitazioni in classe energetica A e B effettuati fino al 31 dicembre 2019
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LantschnerLantschner: «Vuoi fermare il riscaldamento globale? Comincia da casa tua»
«La risposta in grande stile che può dare l'Italia al tema del riscaldamento globale? Riqualificare completamente il proprio patrimonio di case e palazzi, rendendoli edifici a consumo zero». A dirlo è Norbert Lantschner, non uno qualunque.
Non a caso, Lantschner è considerato oggi uno dei maggiori esperti al mondo in fatto di edilizia sostenibile
.«In Italia ci sono 6,7 milioni di abitazioni che vanno rese efficienti da un punto di vista energetico. I benefici? Risparmi del 70-90% in bolletta. E l'economia riparte»
leggi tutta l’intervista cliccando su questo link
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2030Il 2030 è il punto di non ritorno
Immaginate per un momento di stringere tra le braccia la persona più importante della vostra vita, ed ora provate ad immaginare che qualcosa, o meglio qualcuno, possa mettere in serio pericolo e in modo irreversibile la sua vita: cosa state provando?
Quando ho stretto fra le braccia mia figlia di tre anni per aiutarla a pronunciare correttamente la frase “nel 2030 avrò solo 16 anni” ho provato sentimenti contrastanti di emozione e paura e mi sono sentito fortemente responsabile del suo futuro. Come padre non posso e non voglio accettare la possibilità che mia figlia possa trovarsi, nel momento più bello della sua vita, costretta ad usare una mascherina per respirare! Il 2030 non rappresenta una possibilità di pericolo ma la certezza di un punto irreversibile e di non ritorno per il nostro pianeta, come già molti scienziati hanno asserito.......... clicca questo link per leggere tutto l’articolo  (Rinnovabili.it)

ecobonusIl nuovo ECOBONUS 2017 - molte le novità.
Il nuovo ecobonus per la riqualificazione profonda dei condomini intende stimolare un cambiamento di approccio nel modo di affrontare gli interventi di manutenzione degli edifici, che oggi sono quasi sempre realizzati con scarsa attenzione per il miglioramento della loro qualità energetica. La possibilità di ridurre drasticamente il fabbisogno di energia è spesso ignorata o ritenuta non conveniente, e dunque deliberatamente evitata.
 I nuovi incentivi per la deep renovation dei condomini
 La legge di Bilancio 2017 è stata approvata e con essa la proroga degli incentivi per l'edilizia e le nuove opportunità per i condomini.
Salutiamo con favore le novità, che costituiscono un primo passo importante per una vasta diffusione della riqualificazione energetica profonda degli edifici, pur nella consapevolezza che molto ancora dovrà essere fatto per migliorare l'efficacia dei nuovi incentivi.
Molte informazioni imprecise e qualche commento critico stanno circolando in queste ore, soprattutto in relazione a quanto sarebbe stato omesso nelle ore convulse della discussione in Senato. Ma, soprattutto, negli articoli già pubblicati non viene colta la vera novità che, se pur ancora imperfetta, emerge da questo provvedimento fortemente voluto dal ministro Graziano Delrio.
[clicca qui per scaricare il file in PDF completo delle ultime modifiche introdotte dalla legge di Bilancio 2017]
La finalità del nuovo ecobonus per i condomini
Il nuovo ecobonus per la riqualificazione profonda dei condomini intende stimolare un cambiamento di approccio nel modo di affrontare gli interventi di manutenzione degli edifici, che oggi sono quasi sempre realizzati con scarsa attenzione per il miglioramento della loro qualità energetica. La possibilità di ridurre drasticamente il fabbisogno di energia è spesso ignorata o ritenuta non conveniente, e dunque deliberatamente evitata.
L'obiettivo del nuovo incentivo è di indurre molti condomìni a migliorare le caratteristiche energetiche dei propri involucri in occasione delle attività di manutenzione ordinaria, e ad abbandonare la diffusissima prassi illegale di agire in deroga agli obblighi di riqualificazione, con la complicità di molti professionisti.
Al cambiamento di approccio contribuisce la combinazione delle caratteristiche del nuovo incentivo:
la prospettiva di lungo termine
 per la prima volta un incentivo è pensato in chiave strategica, con un orizzonte di cinque anni; un periodo sufficiente a cambiare strutturalmente il modo di fare efficienza;
•la centralità della riqualificazione degli involucri
l'altissima intensità di incentivazione (70% o 75% nei casi più virtuosi) è riservata ai soli interventi in cui si interviene riqualificando una porzione consistente dell'involucro e dovrebbe indurre a intervenire su tutte le superfici che tecnicamente lo consentono; il messaggio, rivolto tanto ai proprietari quanto ai professionisti, è chiarissimo: la riqualificazione energetica comincia con la riduzione del fabbisogno di energia; soluzioni basate esclusivamente o prevalentemente sull'efficienza degli impianti (in grado di raggiungere la classe A1 con scarsa o nulla riduzione del fabbisogno di energia totale) non sono ammesse all'incentivo;
•la semplicità della procedura
il requisito richiesto per l'accesso all'incentivo è semplicissimo e non richiede complesse e costose analisi preliminari, che in condominio costituirebbero un ostacolo aggiuntivo rispetto ai tanti già esistenti; il monitoraggio della risposta del mercato consentirà di valutare l'opportunità di future restrizioni in grado di rendere sempre più virtuosa l'azione di incentivazione, senza scoraggiare la domanda che oggi è ancora molto fragile e largamente inconsapevole;
•la facoltà di cessione delle detrazioni
è la novità più rivoluzionaria del provvedimento, anche se l'esplicito divieto di cessione alle banche ne menoma fortemente la potenzialità; la facoltà, concessa a tutti i beneficiari dell'incentivo, di vendere la detrazione, rende in via di principio accessibile a tutti l'ecobonus, a prescindere dalla propria condizione fiscale; in questo modo è fornita una risposta a tutti i condòmini che temono di non poter fruire in tutto o in parte dell'incentivo, durante tutto il decennio della sua applicazione, e che di conseguenza si oppongono alla deliberazione delle spese.

Dunque, la maggiore entità degli incentivi, la semplicità della procedura e la sicurezza della loro fruizione dovrebbero indurre molti condòmini a deliberare la riqualificazione energetica dei propri edifici su basi rigorose, a partire dal miglioramento dell'involucro.
Il contestuale miglioramento degli impianti, o la loro successiva sostituzione in occasione della prima esigenza, consente di avvicinare il più possibile gli edifici riqualificati al modello NZEB.
 

diesel Settembre 2016 - Prospettive incerte per il diesel, soprattutto in Europa.
Forse non avrà proprio le ore contate, ma nel panorama automobilistico si stagliano nubi sempre più scure e minacciose sul futuro del motore diesel.Secondo l’agenzia di stampa Reuters pare che, durante un incontro riservato del top management di Renault, sia stato deciso un progressivo disimpegno del costruttore francese nello sviluppo dei motori a gasolio, con conseguente diminuzione della produzione. La causa di questa decisione? Le normative antinquinamento sempre più rigide e le nuove metodologie dei test di omologazione che fanno prevedere vertiginosi aumenti nei costi di produzione, al punto da non rendere più competitivo il diesel nei confronti delle altre tecnologie motoristiche. Renault, però, non è l’unico Costruttore a riflettere sulla sorte del diesel: il numero uno del colosso di Wolfsburg, Matthias Muller, anche sulla scia del dieselgate, ha recentemente definito una nuova strategia di sviluppo che porterà alla produzione di 30 nuovi modelli elettrici entro il 2025 e Sergio Marchionne ha ammesso che, pur continuando a non credere nell’auto elettrica, ritiene indispensabile che nei prossimi tre o quattro anni quasi tutti i modelli debbano fare ricorso a sistemi ibridi, altrimenti non sarà possibile rientrare nei parametri delle emissioni inquinanti. A tal proposito, va rilevato che i costi di produzione degli ibridi plug-in stanno scendendo molto ed entro due anni queste motorizzazioni richiederanno un esborso industriale inferiore a quello dei motori diesel.
Come se non bastasse, ci si mettono anche le normative dei singoli Paesi.  Si diceva qualche mese fa che per la circolazione del diesel sarà sempre più una corsa a ostacoli, in Francia e Germania. L’Olanda, la Norvegia hanno annunciato nei mesi scorsi che imporranno lo stop alle vendite delle motorizzazioni a gasolio dal 2025. Dulcis in fundo, in questi giorni è uscita la notizia che l’Austria, sempre secondo indiscrezioni di stampa, vorrebbe fissare il limite delle vendite delle auto a gasolio non oltre il 2020.

condominio 28 agosto 2016 - Riqualificazione energetica, Delrio: accelerazione sui condomini
 Accelerare sulla riqualificazione energetica dei condomini estendendo l’ambito di applicazione dell’ecobonus. Questa la ricetta per rilanciare l’edilizia, evidenziata dal Ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio recentemente.
Per sostenere l’avvio dei lavori si pensa a un fondo pubblico da quasi 5 miliardi, costituito da Cassa depositi e prestiti, che anticiperà una parte dei soldi alle Esco, società specializzate nei lavori di riqualificazione. “La proposta del Ministro Delrio, di puntare sulla riqualificazione energetica degli edifici condominiali - ha commentato Edoardo Zanchini, vicepresidente nazionale di Legambiente - va nella giusta direzione per rilanciare l’economia: rilanciando il settore edilizio, in crisi da tempo, puntando proprio sulla riqualificazione energetica diffusa delle città italiane”.
Per Legambiente l’intervento nella Legge di Stabilità dovrebbe perseguire tre obiettivi fondamentali, in grado di far superare le barriere oggi esistenti per questi interventi:
- proroga di tre anni dell’ecobonus;
- revisione delle detrazioni per premiare l’effettiva riduzione dei consumi;
- semplificazione degli interventi di retrofit energetico degli edifici.

Inoltre la revisione delle detrazioni fiscali servirebbe superare l’attuale divisione degli incentivi (al 50% la detrazione per interventi senza obblighi energetici e al 65% gli altri) per passare a un sistema trasparente e premiale legato al salto di classe energetica delle abitazioni, in modo da garantire davvero alle famiglie una riduzione dei consumi per il riscaldamento e delle bollette.

index redart 14 luglio 2016 - Corso di formazione per sistemi isolanti a Cappotto in lana di roccia
Con il crescente interesse per la realizzazione di isolamenti a cappotto con prodotti in lana di roccia, ISOLMEC in collaborazione con ROCKWOOL sta organizzando presso la propria sede dei corsi formativi per applicatori e quindi valutare insieme le caratteristiche del sistema, così come si può differenziare l’applicazione di questo prodotto con un pannello in EPS.
Il corso avrà la durata di circa due ore e l’appuntamento è fissato per il prossimo14 luglio 2016.
Per maggiori informazioni è possibile contattare i nsotri uffici.

repubblicaitaliana Nuove norme calcolo fabbisogno energetico
Il prossimo 29 giugno 2016 entrano in vigore tre nuove importanti norme che completano il pacchetto di normative indicato come strumento tecnico di riferimento dalla Legge 90 del 2013 e dai decreti attuativi D.M. 26/06/2015. In particolare diventano obbligatorie:
le UNI 10349, aggiornamento costituito da 3 parti contenenti i nuovi dati climatici per il calcolo dei fabbisogni di energia degli edifici e dei carichi invernali ed estivi di progetto;
la UNI TS 11300 parte 5, sul calcolo dell'energia primaria e delle quote di energia da fonte rinnovabile;
la UNI TS 11300 parte 6, sul calcolo dei fabbisogni di energia per trasporto di persone e cose (ascensori, montacarichi e scale mobili).
La loro applicazione riguarda certificatori e progettisti operanti nel settore del calcolo energetico degli edifici e sarà obbligatoria a partire dal prossimo 29 giugno.

repubblicaitaliana In via di conferma il rinnovo del 65% per i prossimi tre anni
Fumata bianca per l’ecobonus 65%: il Governo si impegna finalmente a dare continuità alle detrazioni Irpef sulle riqualificazioni energetiche in edilizia per i prossimi tre anni. Negli ultimi due anni il celebre incentivo ha “vissuto alla giornata”. Il rinnovo di questa misura fiscale è arrivato di anno in anno sempre sul filo del rasoio. Un’apatia che, in molti casi, non ha permesso di sfruttare a pieno questa misura a causa dei tempi necessari per la deliberazione e realizzazione dei lavori. E ciò nonostante i calcoli effettuati dal CRESME evidenzino come l’applicazione delle agevolazioni per il retrofit edilizio abbiano generato, nell’intero periodo di riferimento, che va dal 1998 ad oggi, un gettito nettamente positivo per le finanze pubbliche.
Ora però il Senato approvato un testo di indirizzo unitario che impegna il Governo a stabilizzare l’agevolazione del 65 per cento nel triennio 2017-2019. L’ok arriva al termine della discussione in Assemblea di sei mozioni presentate da diversi gruppi. Dopo la discussione generale  è intervenuto il Vice Ministro dell’economia Morando affermando di condividere le premesse di tutte le mozioni, ma mettendo le mani avanti su molte delle proposte specifiche, come quella  di ridurre i tempi del recupero delle spese sostenute o di rendere definitivamente stabile la misura.
“Io sono venuto qui, questa sera, – ha commentato Morando – a nome del Governo per dire quanto segue. Siccome il Governo riconosce fondata questa valutazione, è d’accordo ad accettare l’impegno, a partire dal 2017 – adesso l’ecobonus è in vigore e non c’è alcun bisogno di dirlo per il 2016 – a stabilizzare quel complesso di misure che chiamiamo ecobonus 65% per un triennio, e non per sempre, come invece tutte le mozioni – o quasi tutte, per la verità – propongono”. “Dire stabilizzare vuol dire per sempre, ma noi abbiamo degli operatori che hanno bisogno di sapere che nel 2025 ci sarà l’ecobonus? Non escludo che qualche caso ci sia ma, se stiamo parlando degli investitori e delle famiglie, è tendenzialmente vero l’opposto. Se dico oggi che nel 2025 sarà in vigore, temo che quei vantaggi economici, sociali e ambientali, di cui chi ha parlato si occupa e s’intende molto più di me, vengano a non essere conseguiti a causa del rinvio nel tempo dell’investimento”. fonte rinnovabili.it

ance 12 - 19 - 26 maggio - Corso formazione tecnica in collaborazione con ANCE COMO
ISOLMEC ha organizzato, in collaborazione con ANCE Como, un corso di tre giornate dedicato agli operatori del settore edile, con lo scopo di fornire in modo semplice ed essenziale tutte le risposte agli argomenti più ricorrenti nell’ambito della ristrutturazione edilizia.
E’ possibile scaricare da questo link la locandina in PDF o contattare gli uffici di PROMEDIL (031/305145) per procedere all’iscrizione, che dovrà avvenire entro e non oltre il 9 maggio p.v.

isolmecsitonew Nuova veste grafica del nostro sito isolmec.com
E’ ON LINE la nuova versione del nostro sito internet, rivisto in buona parte delle sezioni tecniche:
Da oggi sarà quindi possibile accedere alla sezione prodotti con una diversificazione della tipologia di intervento (Acustica, termica, industria, lavorati) e un accesso diretto alle schede tecniche dei materiali, non più riservate solamente a chi poteva accedere alla nostra area riservata. Con il completamento degli indici prodotti, supportati dalla foto del materiale e dall’icona del corretto campo di impiego, risulterà più semplice identificare il prodotto più adatto alle vostre esigenze.

agenziaEntrate Circolare Agenzia delle Entrate - Agevolazioni fiscali per il risparmio energetico
L’agenzia delle entrate ha pubblicato la guida aggiornata a gennaio 2016 con tutte le novità legate all’ecobonus introdotte con la legge di stabilità.
Per effettuare il download cliccare qui

legambiente Basta case colabrodo - circolare di Legambiente
Una interessante circolare è stata prodotta da Legambiente per promuovere le attività di informazione sullo stato energetico delle nostre case.
Per effettuare il download cliccare qui

repubblicaitaliana Credito di imposta per bonifiche d’amianto
Era fermo in Senato da quasi un anno, perso in chissà quale meandro di Palazzo Madama. Oggi però, l’emendamento che introduce il credito di imposta del 50% per i soggetti titolari di reddito di impresa che effettuano interventi di bonifica dall’amianto è stato approvato in commissione Ambiente. Di questo vantaggio potranno usufruire le aziende che possiedono capannoni con tetti da smantellare.
Il bonus sarà attivo nel 2016 e verrà applicato sulle dichiarazioni che arrivano fino al 2019. Sarà destinato a interventi di dimensioni ridotte, come dimostra il budget totale: 5,7 milioni all’anno per tre anni, a patto che il tetto minimo per gli investimenti superi i 20 mila euro.
«Il credito d’imposta – descrive nel testo dell’emendamento –è ripartito nonché utilizzato in tre quote annuali di pari importo e indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta di riconoscimento del credito e   dichiarazioni dei redditi relative ai periodi di imposta successivi nei quali il credito è utilizzato. Esso non concorre alla formazione del reddito né della base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive».
Toccherà al ministero dell’Economia varare un decreto attuativo che specifichi le modalità con cui il credito viene erogato. Nel frattempo, il governo ha introdotto (per il momento solo in commissione Ambiente del Senato), anche un fondo per la progettazione di interventi di bonifica dell’amianto negli edifici pubblici: « Al fine di promuovere la realizzazione di interventi di bonifica di edifici pubblici contaminati da amianto a tutela della salute e dell’ambiente – recita il testo – è istituito, presso il ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare »


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